6  Aprile 2010 Valmalenco - Una bellissima giornata sulla neve

Il punto di ritrovo per la partenza è previsto per le 9.30,  presso il parcheggio della Chiesa del Sacro Cuore. La giornata è bellissima. Dopo una Pasqua passata all’insegna del cattivo tempo, con pioggia, neve e gelo, oggi un cielo azzurro ed un sole meraviglioso sembrano volerci sostenere nell’impresa: raggiungere la località di Campagneda in Valmalenco.
Tutto normale – direte voi – se non fosse che siano un gruppo di circa 40 persone, composto da disabili e accompagnatori e che abbiamo deciso di arrivare alla meta utilizzando le ciaspole. Molti di noi non le hanno mai indossate e non sono neppure allenati a fare camminate in montagna: i nostri limiti e la nostra capacità di resistenza saranno messi a dura prova, ma la compagnia e l’allegria che si respirano e la voglia di riuscire nell’impresa, ci danno la giusta carica per affrontare la sfida che ci siamo prefissi.
Una volta partiti da Sondrio, il secondo punto di ritrovo è previsto nello slargo nei pressi delle dighe di Campo Moro, dove i mezzi di trasporto potranno essere lasciati nel parcheggio e dove tutti potranno, finalmente, indossare le mitiche ciaspole. Tutti ci danno una mano per prepararci: ci sono gli accompagnatori, ci sono le guide del CAI della Valmalenco, ci sono gli amici ed i familiari.
Insomma, ci sono tutti quelli che hanno voluto unirsi a noi e farci compagnia.
Il primo impatto con le ciaspole è alquanto comico e...traballante: come una papera avanzo lentamente nella neve tenendo i piedi larghi.

Ogni tanto barcollo e mi sembra di slittare, ma ascoltando i consigli dei miei accompagnatori, mi accorgo ben presto che non devo avere paura, perché le ciaspole mi impediscono di scivolare ed i bastoncini mi aiutano a mantenere l’equilibrio.
Finalmente si parte!
L’inizio della camminata è un po’ impegnativo, sia perché mi devo abituare alla diversa andatura, sia perché il percorso è un po’ ripido. Alcuni partono spediti e vogliosi di raggiungere al più presto la meta, altri, più lentamente, ma non meno determinati: io sono tra questi.
Ogni tanto mi fermo, faccio una piccola pausa, mi guardo in giro, riprendo fiato e poi riparto, tanto non c’èfretta, l’importante è divertirsi e stare bene in compagnia!
I nostri accompagnatori ci sostengono, ci incoraggiano, ci fanno ridere, chiacchierano con noi, qualcuno canta pure e così la camminata diventa leggera e spensierata. Una motoslitta, poi, aiuta chi si sente troppo stanco, ma lamaggior parte vuole farcela con le proprie forze.

Passato il primo tratto, quello più impegnativo, arriviamo nella piana di Campagneda: che bello! Quanta neve!

Il Pizzo Scalino si staglia nel cielo azzurro e sembra sorriderci, felice del fatto che siamo arrivati così vicini a lui. E’ una grande emozione.

Ancora un piccolo sforzo ed eccoci finalmente arrivati alla meta: l’agriturismo “Il cornetto”, quota 2150 a pochi passi dal rifugio Ca’ Runcash e rifugio Cristina.


L’ambiente è caldo, accogliente. I gestori, gentili e disponibili. Il pranzo... favoloso! Anche perché, dopo la bella ciaspolata, cominciavamo a sentire un certo languorino. Polenta e costine per tutti!
Dopo esserci rifocillati e riposati, godendo ancora della splendida giornata, ci prepariamo per il ritorno. Questa volta nessuno ha bisogno del sostegno della motoslitta: tutti siamo felici e soddisfatti. Chiacchierando allegramente, e giocando con la neve, in un batter baleno raggiungiamo il parcheggio dove, in mattinata, avevamo lasciato le auto.
E’ stata veramente una bella avventura e una bella foto di gruppo ne è la degna conclusione.
Felici ritorniamo alle nostre dimore, con la promessa di ripetere nuovamente questa bella esperienza!

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